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"Valentini infatti ha delineato, durante il suo
lungo percorso, un continuum di "pensiero
poetante" dispiegato da un'opera all'altra per
gradi di crescente chiarezza; una prospettiva di conoscenza
e di bellezza in cui il cielo, il cosmo anzi, alla luce
di una logica imperturbabile, rivela tutta l'armonia
delle sue leggi, tutta la cristallina pienezza del suo
profondo equilibrio, le sue assonanze e le sue pause,
le sue traiettorie e i vuoti, il suo senso e la sua
unità. E che si è fatto architettura,
allora, questo cosmo, un'architettura dal ritmo classico
organizzata in base ad un analogo, imperturbabile ordine."
cfr. Martina Corgnati, Catalogo "Il
Cielo di Walter Valentini", pag. 13
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"Ai linguaggi inventivi degli artisti (sia i maestri
che i giovani talenti) abbiamo voluto aggiungere riflessioni
sul Cielo svolte sotto quattro punti di vista e distribuite
nei due cataloghi dell'esposizione: storico - artistico
(Mariano Apa: il Cielo come è trattato nella
pittura italiana che va da Giotto a Tiepolo, dal XIV
al XVIII secolo); antropologico (Armando Ginesi: il
Cielo, lo sguardo di un fisico); telogico (Stefano Trojani:
il Cielo sotto l'aspetto teologico).
cfr. Armando Ginesi, Catalogo "Il Cielo dei
giovani pittori Il Cielo degli incisori nelle Marche",
pag. 11
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